Parliamo del ruolo dei social

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Ogni social network ha le proprie funzioni, il proprio target, il proprio ruolo. Per sfruttarne appieno il potenziale dobbiamo conoscerli, studiarli e rimanere sempre aggiornati!

Abbiamo deciso di riassumere le peculiarità dei social più utilizzati dalle realtà aziendali in una breve lista, stilata in ottica di brand, utile sia per chi ha appena deciso di approcciarsi al mondo dei Social Media Manager sia per chi ha solo bisogno di un piccolo ripasso. 

FACEBOOK

Facebook è un social network a scopo commerciale che raccoglie dati sui propri utenti in base alle attività svolte sui loro profili. I contenuti con i quali si interagisce raccontano molto di una persona e permettono di inquadrarne gli interessi. Nel momento in cui si inizia a gestire una pagina è fondamentale monitorare gli insight grazie ai quali è possibile analizzare le caratteristiche demografiche degli utenti e il loro comportamento.

Per rispondere alla domanda che più frequentemente viene posta ai nostri docenti, sappiate che è proprio in base a queste informazioni che si individuano i giorni e gli orari in cui è meglio pubblicare.

Grazie a queste raccolte di dati e informazioni, è inoltre possibile, al momento della sponsorizzazione, targetizzare i contenuti, quindi raggiungere solo chi risulta potenzialmente interessato.

Per chi è consigliato Facebook? Principalmente, società con un target medio alto (si stima che la piattaforma abbia perso milioni di utenti minorenni in favore di user sopra i 50 anni) di utenti privati e che vogliono raccontare la storia del proprio brand sfruttando componenti grafiche e testuali.

Quante volte pubblicare contenuti? È consigliabile pubblicare non più di una volta al giorno. 

INSTAGRAM

Instagram ha introdotto nuove prospettive commerciali e di influencer marketing. È uno strumento che, se accompagnato dall’elemento dello storytelling, è in grado di creare forte coinvolgimento.

Il suggerimento è restare sempre coerenti ai valori promossi dalla propria azienda e pubblicare contenuti di qualità adottando uno stile personale che permetta di distinguersi dai competitor. Anche per Instagram esiste una domanda che rappresenta una costante nelle nostre classi a cui i dot teacher rispondono svelando qualche trucchetto del mestiere. Qualche accenno: pochi ma buoni; distinguere tra hashtag piccoli, medi e grandi; buon senso!

Per quanto riguarda gli insight e IG Ads, questi funzionano in maniera pressappoco analoga a quelli di Facebook.

Per chi è consigliato Instagram?

Il social pare aver raccolto gli utenti giovani “scappati” da Facebook, quindi è indicato per realtà che desiderano rivolgersi a un pubblico teen proponendo contenuti visivi di impatto con poco testo.

Quante volte pubblicare contenuti?

L’algoritmo di Instagram sembra essere più sensibile alle interazioni piuttosto che al numero di post pubblicati. 

TWITTER

Twitter è una piattaforma di microblogging che si contraddistingue per la propria immediatezza e flessibilità. Permette di cinguettare informazioni, notizie, opinioni in 280 caratteri e allo stesso tempo di restare informati in tempo reale.

È, infatti, molto utile per la sponsorizzazione degli eventi che ben si predispongono a commenti live e che, con una strategia di comunicazione attenta e organizzata, possono continuare a vivere anche ad avvenimento concluso.

Non ha un numero di utenti attivi particolarmente rilevante rispetto ad altri social competitor, ma, se si utilizzano gli hashtag in maniera oculata, permette di raggiungere anche utenti di nicchia e di creare una comunità definita. Su Twitter è possibile scoprire se e in che misura un tweet ha riscontrato interesse tramite gli analytics e gli hashtag più usati sono facilmente individuabili nella sezione relativa ai topic di tendenza (che può essere personalizzata a seconda delle proprie esigenze).

Per chi è consigliato Twitter?

Società o liberi professionisti che intendono rivolgersi a un target sopra i trent’anni o di una nicchia specifica e che hanno la possibilità di vivere la piattaforma in modo interattivo.

Quante volte pubblicare contenuti?

L’aspettativa di vita di un tweet è di circa due ore, quindi è consigliabile twittare o retwittare più volte nell’arco della giornata. 

La lista continua! Linkedin, Tik Tok, Pinterest… Non esitare a contattarci per saperne di più! Scrivi a [email protected]

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