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Come migliorare il tuo personal branding e affrontare un colloquio di lavoro

Personal branding

Se stai leggendo questo articolo è perché ti sarai trovato a combattere con questo mostro gigantesco dell’ansia da prestazione che si presenta ogni volta che devi affrontare un colloquio di lavoro.

 

Eri preparato, il match tra le hard skills richieste sulla job position e le soft skills era perfetto!
Eppure, non sei stato selezionato per quella posizione tanto desiderata.
Dopo il famoso : “Le faremo sapere” inizia il conto alla rovescia!
Passano le ore, i giorni, le settimane e il feedback tarda ad arrivare!
Ti lampicchi il cervello cercando di rimettere insieme i pezzi per capire cosa hai sbagliato…
Una parola di troppo, le mani sudate, i 5 minuti di ritardo… No, era tutto perfetto!

Cosa è andato storto?

I recruiter sono molto attenti a quello che dici e a come lo dici!
Ti sarà capitato di lavorare in un ambiente tossico in cui non venivi nemmeno valorizzato per le tue reali potenzialità, ma ricorda che è buona norma non parlare male dei precedenti datori di lavoro, o potresti penalizzarti da solo in fase di colloquio.

VISION E MISSION AZIENDALE: Fondamentali da leggere prima di presentarsi al colloquio, in quanto si dimostra di essere realmente interessati a ricoprire quella posizione. Ricorda che i recruiter vogliono vedere motivazione e determinazione da parte dei candidati.

MA QUANTO MI DANNO? SULLA JOB POSITION NON ERA INDICATO… Le informazioni contrattuali solitamente vengono date successivamente, proprio per evitare che il candidato sia più interessato allo stipendio che alla posizione.

Sei arrivato alla fine del colloquio, in preda all’ansia non vedi l’ora di finire e tornare a casa! Alla fatidica domanda: HA QUALCHE DOMANDA? Rispondi: No, grazie!

I recruiter vogliono vedere curiosità dall’altro lato, interesse, potresti semplicemente chiedere: La posizione che andrò a ricoprire è vacante o una sostituzione?
Questa è molto utile perché ti permette di capire quali sono le intenzioni dell’azienda in una prospettiva futura.

 

Ma facciamo un passo indietro….

Prima di affrontare un colloquio di lavoro bisogna “sponsorizzare” al meglio il proprio personal branding, Lo hai fatto nel modo giusto?

Partiamo da Linkedin, il profilo di rete professionale più utilizzato per cercare lavoro creando network.

Ecco alcuni consigli per migliorare il tuo profilo, aumentando le visualizzazioni e ricevere più offerte di lavoro.

  1. La foto del profilo deve essere chiara e professionale, a mezzo busto con sfondo bianco
  2. Inserendo un’immagine di copertina aumenterai l’indicizzazione del profilo
  3. L’ambito lavorativo oltre che nelle esperienze di lavoro, va indicato anche nelle info sotto al tuo nome, così da specificare il tuo ruolo ed essere rintracciabile più facilmente dai recruiters.
  4. Crea una bio da impatto, che susciti curiosità. Esprimi chi sei, cosa ti piace nella vita, descrivi le tue esperienze personali. Puoi aiutarti con l’utilizzo delle domande e utilizzare un font in grassetto per evidenziare le parole chiave
  5. Le referenze sono un buon modo per farti conoscere, aumenta la tua “BRAND REPUTATION”
  6. L’elenco puntato nella descrizione delle tue esperienze personali aumenta il coinvolgimento da parte del lettore perché è breve e conciso. Se hai raggiunto dei kpi, è opportuno scriverlo.
  7. Cerca di arrivare almeno a 500 collegamenti, e sii strategico nella scelta (esempio persone che lavorano nel tuo stesso ambito, o con interessi in comune)
  8. Fatti notare! Interagisci con il tuo pubblico tramite like, commenti e repost di contenuti. E’ buona norma personalizzare il post ricondiviso, per mettere in luce il tuo “ PERSONAL BRANDING “ e differenziarti.
  9. Condividi video, post ex novo
  10. L’importanza dei gruppi di appartenenza anche sui Social Network : Iscriviti ai gruppi , segui aziende , scuole ed università , queste contribuiscono ad ampliare la tua rete.

Cosa aspetti a sponsorizzarti nel modo giusto?

Ines Arcuri
Marketing & Comunicazione