La caffetteria del masochista

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“La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani” è un libro scritto da Donald Norman, uno psicologo e ingegnere statunitense noto per le sue teorie sul design antropocentrico (human-centred design). Per il titolo l’autore ha preso spunto da un oggetto di design realmente esistente, una caffettiera con il beccuccio rivolto dalla parte del manico e, di conseguenza, inutilizzabile. 

Donald Norman sostiene che il design non abbia una funzione meramente estetica, ma ogni ingegnere, nella face di progettazione di un oggetto, debba tener conto del fattore umano. Il bene realizzato deve poter essere facilmente usabile e, a tale scopo, deve poter comunicare con l’utilizzatore. Deve, dunque, esistere un’interazione tra tecnica e psicologia umana. 

I PRINCIPI DELL’INTERAZIONE 

Donald Norman sostiene che, affinché un oggetto sia usabile, devono essere applicati alcuni principi fondamentali. 

1. AFFORDANCE 

La relazione tra le proprietà di un oggetto fisico e la capacità di un agente interattivo di determinare in che modo l’oggetto potrebbe essere usato.

2. SIGNIFICANTE 

Nell’accezione di Norman significa “ogni segnale visivo o sonoro, ogni indicatore percepibile che comunichi qual è il comportamento appropriato”, che indica a cosa serve il prodotto o servizio che si intende usare, cosa sta succedendo, quali sono le azioni possibili da eseguire.

3. VINCOLO 

La caratteristica che indica come dev’essere usato l’oggetto perché impedisce o ostacola un diverso impiego.

4. MAPPING 

La relazione tra gli elementi di due insiemi.

5. FEEDBACK 

Il sistema nervoso è equipaggiato con numerosi meccanismi di feedback: dai sensi ai sistemi vestibolari (dell’equilibrio) e propriocettivi (la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e i movimenti muscolari).

6. MODELLI CONCETTUALI 

Modelli mentali che rappresentano (di solito in maniera semplificata) il modo in cui funziona una cosa. 

La lettura è vivamente consigliata per chiunque voglia addentrarsi nel mondo del design o anche solo per chi desidera sentirsi meno colpevole per tutte le volta che ha spinto una porta su cui era scritto “tirare”. 

COSA C’ENTRA CON IL DIGITALE? 

I web designer lavorano – chi più, chi meno – seguendo gli stessi principi proposti da Donald Norman, in quanto un sito Web è in genere visitato da utenti umani che hanno bisogno di navigare con facilità, senza alcuna frustrazione. Ecco perché, ad esempio, le pagine web hanno all’incirca sempre la stessa struttura: se l’user è abituato a trovare la barra di ricerca sempre in alto, il proprietario di un sito Web non avrà alcuna utilità nello spostarla in basso. L’attenzione delle società che hanno compreso questi concetti, infatti, si è spostata sempre più su figure professionali specialiste in UX e UI, ossia User Experience e User Interface. 

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