Il blocco dello scrittore digitale

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Il blocco dello scrittore non riguarda soltanto gli autori di romanzi best seller, ma tutti i creatori di contenuti. Soprattutto quelli che, facendolo di mestiere, si ritrovano a dover presentare idee sempre nuove ai propri clienti o ai datori di lavoro.

Con l’avvento della Digital Trasformation la richiesta di creatività è aumentata in modo
indirettamente proporzionale al tempo che deve trascorrere tra la pubblicazione di un contenuto e l’altro.

Bisogna essere veloci. Bisogna essere freschi. Bisogna essere originali. Bisogna essere più nuovi del nuovo.

Come fare?

Abbiamo raccolto una lista di 7+1 macro-consigli per aiutare i copywriter a superare questa paura.

 

1. Chiedere il maggior numero possibile di dettagli al cliente.

 

Prima di iniziare a creare contenuti per un’azienda è buona norma informarsi sui valori, sulla mission, sulle caratteristiche che la contraddistinguono. È fondamentale sapere cosa si può dire e cosa no, quali sono i servizi o i prodotti offerti, quali sono i progetti o le peculiarità su cui l’azienda vuole puntare. Più si scopre nella fase di acquisizione delle informazioni, più facile sarà ideare copy sempre in linea con la realtà aziendale con cui si collabora.

 

2. Sapere per chi si sta scrivendo

 

Bisogna aver bene in mente il proprio target, quindi chi leggerà il copy che si vuole creare. Un target poco chiaro porta alla produzione di un copy confuso che rischia di non essere carne, ma nemmeno pesce. Per ovviare il problema, il trucco è designare delle buyer personas. (l’ideale è scrivere un articolo anche sulle buyer personas per invitare a leggerlo).

 

3. Informarsi.

 

Da quando siamo entrati nell’era digitale, informarsi è diventato estremamente semplice. Vietato essere pigri! Online si trova una moltitudine di fonti, è possibile restare perennemente aggiornati sulle news dell’ultima ora, ogni notizia è verificabile e ogni dubbio può essere chiarito.

 

4. Effettuare una ricerca in SERP.

 

Il passo successivo alla raccolta di informazioni è approfondire la SERP (Search Engine Result Page) individuando quali contenuti sono valorizzati (posizionati tra i primi risultati di ricerca) e quali sono le qwery più utilizzate dagli utenti. Scoprire quali keyword usano i potenziali clienti per trovare imprese simili a quelle per cui si sta realizzando una strategia di comunicazione o per acquistare prodotti/servizi analoghi a quelli offerti dalla propria azienda è un vantaggio da non sottovalutare.

 

5. Essere umile.

 

Non bisogna avere paura di chiedere, a maggior ragione quando si è agli inizi della propria carriera digitale. Ascoltare i consigli dei più esperti, lasciarsi ispirare dalle loro esperienze e dai loro progetti può rappresentare un buon inizio o un nuovo inizio per quando si crede di aver esaurito le idee. Attenzione! Sì all’ispirazione. No all’emulazione. Si può prendere esempio e trarre nuovi stimoli da cose già fatte apportando qualcosa di nuovo e originale a terreni già esplorati dai colleghi.

 

6. Leggere.

 

Può sembrare banale – anzi, speriamo che lo sia – ma l’esperienza ci ha insegnato
che è sempre meglio ricordarlo. Semi-parafrasando una celebre frase di Virginia Woolf: “Non si può scrivere bene, se non si ha letto bene”. Saper scrivere è un’arte, quindi – al di là dell’esistenza di diversi stili di scrittura e preso atto che questi possano piacere o meno – bisogna impararla, acquisire la tecnica. E il modo migliore è leggere.

 

7. Del maiale non si butta via niente

 

Sempre più spesso alle conferenze a tema digital, gli esperti suggeriscono di sfruttare il proprio contenuto in ogni modo possibile: diffondendolo attraverso i diversi social network o i diversi media (adattando il contenuto in maniera opportuna) o anche riproponendolo in forme differenti.

Ovviamente non bisogna risultare ripetitivi, ma, ad esempio, è possibile proporre il medesimo argomento da diversi punti di vista. Sì alla ciclicità dei temi. A distanza di un tempo pre-determinato si può creare
un nuovo contenuto su una questione già affrontata andando così a scoprire se ci sono state novità o se la percezione del prodotto o servizio oggetto del copy è in qualche modo cambiata.

Si potrebbe aggiungere come dulcis in fundo anche SCRIVERE. I social sono un a palestra digitale e vista, la loro poliedricità, rispecchiano le esigenze di diverse realtà imprenditoriali. Quindi non resta che esercitarsi scrivendo. Iniziare a sporcare di inchiostro digitale quella pagina che tanto faceva paura affrontandola con coraggio e ricordandosi che, alla peggio, si può sempre premere il tasto “delete”.

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